In volo verso Tel Aviv, medico del G.O.M. di Reggio Calabria salva una donna

In volo verso Tel Aviv, medico del G.O.M. di Reggio Calabria salva una donna

05 Dicembre 2019


Fonte Gazzetta del Sud

 

Eroi della quotidianità. Semplici e straordinari al tempo stesso. E senza effetti speciali o luci stroboscopiche. Soddisfatti di avere fatto il proprio dovere e di avere salvato una vita umana a diecimila metri di altezza mentre sorvolavano il Mar Ionio.

Si erano imbarcati, infatti, sul volo partito da Roma Fiumicino e diretto a Tel Aviv, pronti, insieme ad altri membri dell'Istituto Nazionale Azzurro - un'associazione umanitaria che opera sia in territorio nazionale che internazionale - per compiere la terza missione umanitaria in campo medico. Questa volta, però, la missione umanitaria dell'Istituto Azzurro è iniziata molto prima dell'atterraggio, perché sul volo diretto in Terra Santa una signora si è sentita male in quota, avendo accusato una forte crisi iperglicemica ed era precipitata in un pericoloso stato di precoma.

Tempestivamente,  il dottore  Antonello Faraone, medico del Pronto soccorso di Reggio Calabria, assistito dal dottore  Lorenzo Festicini, audioprotesista e presidente dell'Istituto nazionale azzurro, ha preso in mano la situazione ed è riuscito ad attivare le procedure salvavita facendo ricorso anche alle attrezzature mediche ed ai farmaci che erano stati raccolti per essere portati in Terra Santa e si trovavano nello zaino di Festicini.

Una volta che la donna era stata “messa in sicurezza” il comandante dell'aereo ha eseguito un atterraggio d'emergenza all'aeroporto di Atene e la signora è stata assicurata alle cure dei sanitari che la attendevano sulla pista di atterraggio e che l'hanno ricoverata in ospedale per eseguire tutti gli accertamenti necessari.

Dopo l'inconveniente l'aereo è decollato nuovamente facendo rotta verso Tel Aviv. E Lorenzo Festicini con gli altri membri dell'Istituto nazionale azzurro hanno poi raggiunto la città di Betlemme, dove hanno in cantiere la loro missione umanitaria. «Siamo in contatto da tempo con il Comune di Betlemme - ha spiegato Festicini - e vogliamo aiutarli a realizzare un punto di Primo Soccorso nella grande piazza della città che è frequentata da tantissimi turisti che ogni anno vanno a visitare i luoghi sacri della cristianità. Per questo motivo stavamo trasportando una strumntazione medica che ci è stata anche utile per soccorrere la signora che accusato quel grave problema di salute durante il volo».

Accusata una forte crisi iperglicemica era in un pericoloso stato di precoma.